statuto

Art. 1 – Denominazione e Sede 

È costituita l’Associazione dilettantistica denominata “Associazione sportiva dilettantistica G.S.O. San Carlo” (d’ora in poi: “Associazione”). L’Associazione ha sede in Seregno, via Borromeo 13, ed ha durata illimitata. Il trasferimento della sede non è considerato modifica statutaria se rimane nel territorio del Comune di Seregno. I colori sociali dell’Associazione sono arancio/nero.

Art. 2 – Scopo

L’Associazione è motivata dalla decisione dei soci di vivere l’esperienza sportiva secondo la visione cristiana dell’uomo e dello sport. L’Associazione fa riferimento alla realtà educativa della parrocchia di San Carlo in Seregno e Desio e aderirà al CSI e farà riferimento alla convenzione stipulata tra la Fondazione Diocesana per gli Oratori Milanesi e il CSI in data 23/04/2001. L’Associazione potrà altresì aderire ad altri enti di promozione sportiva e federazioni sportive nazionali, per la partecipazione alle attività agonistiche da questi organizzate. L’attività sportiva dovrà svolgersi in coerenza con gli obiettivi pastorali ed educativi individuati nel progetto pastorale della parrocchia, nell’ambito della quale la predetta attività si inserisce, coordinandosi con le iniziative formative, educative e catechetiche rivolte ai ragazzi e ai giovani. L’Associazione è apolitica e non persegue scopi di lucro, pur potendo svolgere anche attività definite “commerciali” dalla normativa in vigore.

Art. 3 – Attività

L’oggetto sociale dell’Associazione è l’organizzazione di attività sportive dilettantistiche aperte a tutti, la proposta costante dello sport ai ragazzi e ai giovani nonché l’impegno affinché, nel territorio in cui opera, vengano istituiti servizi stabili per la pratica e l’assistenza dell’attività sportiva, realizzando altresì a tal fine attività didattiche di avvio alle pratiche sportive. Alle attività dell’Associazione possono partecipare, oltre ai soci, anche terzi estranei all’Associazione. L’Associazione potrà svolgere tutte le attività ritenute necessarie per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali. Potrà, a titolo meramente esemplificativo:

− organizzare squadre per la partecipazione alle attività sportive dilettantistiche svolte dal CSI e dagli altri enti di promozione sportiva e federazioni sportive nazionali di affiliazione;

− organizzare manifestazioni sportive anche in collaborazione con gli enti di promozione sportiva e federazioni di affiliazione, con enti privati e pubblici, anche internazionali;

− organizzare attività, iniziative, corsi e scuole di sport;

− organizzare momenti di ritrovo e di comunione, anche con la somministrazione di alimenti e bevande, funzionali al miglior svolgimento dell’attività associativa e alla convivialità degli associati e dei tesserati. Ai fini della partecipazione alle attività dell’Associazione, qualora sia prevista la sottoscrizione di una quota partecipativa, il partecipante sarà tenuto a tesserarsi alla federazione sportiva o all’ente di promozione sportiva, cui aderisce l’Associazione stessa, assumendo la qualifica di tesserato. L’Associazione potrà utilizzare spazi ed impianti della parrocchia di San Carlo in Seregno e Desio, tramite apposita convenzione, esclusivamente per lo svolgimento dell’attività istituzionale. Potrà, infine, intrattenere rapporti con Istituti di Credito, anche su basi passive. L’Associazione, per svolgere le proprie attività, deve richiedere e ottenere le eventuali autorizzazioni e licenze amministrative. L’Associazione dovrà ottenere il preventivo benestare della parrocchia nel caso in cui intenda dar vita a rapporti che possano coinvolgere, direttamente o indirettamente, la parrocchia stessa. L’Associazione cura la formazione dei dirigenti e degli allenatori, anche in collaborazione con il CSI e/o con altri enti di promozione sportiva e federazioni sportive nazionali, con la parrocchia e con le altre realtà ecclesiali decanato e diocesane. Cura altresì la partecipazione dei propri soci ai momenti formativi proposti dalla parrocchia e a quelli realizzati in ambito decanato o diocesano, anche coinvolgendo i genitori dei ragazzi tesserati.

Art. 4 – Soci

Possono essere soci dell’Associazione maggiorenni e minorenni che ne condividono le finalità ed i principi ispiratori, ne accettino lo Statuto e intendano partecipare all’attività associativa. La partecipazione dei soci all’Associazione non potrà essere temporanea. Possono aderire all’associazione anche i soci che non intendono partecipare personalmente all’attività sportiva. Sono tenuti a tesserarsi alle federazioni sportive o agli enti di promozione sportiva cui aderisce l’Associazione solo i soci che intendono partecipare all’attività sportiva, anche in qualità di allenatori, dirigenti e accompagnatori. Tutti i soci hanno i medesimi diritti e assumono i medesimi doveri nei confronti dell’Associazione, fatti salvi quelli derivanti dallo svolgimento della pratica sportiva come atleti, allenatori, dirigenti o accompagnatori. La domanda di ammissione deve essere sottoscritta dal richiedente se maggiorenne o da un genitore o da chi ne fa le veci se minorenne. L’ammissione tra i soci è deliberata dall’Assemblea o dal Consiglio Direttivo nella sua prima seduta successiva alla presentazione della domanda di ammissione. I genitori dei soci minorenni possono divenire soci dell’Associazione, alle condizioni e secondo le modalità di cui al presente articolo e all’art. 5. Il Consiglio Direttivo può conferire il titolo onorifico di Socio Onorario a coloro che operano o hanno operato con particolare impegno a favore dell’Associazione. I soci onorari, che hanno accettato tale titolo, non hanno diritto di voto e non sono tenuti a pagare la quota associativa o ad altri versamenti.

Art. 5 – Diritti e doveri dei soci

Tutti i soci hanno diritto di partecipare alla vita associativa e alle specifiche attività sportive per le quali hanno presentato apposita domanda. Solo i soci maggiorenni esercitano il diritto di voto in Assemblea e possono far parte degli organi associativi; i soci minorenni partecipano alle assemblee ed esprimono il loro voto attraverso chi ne ha la potestà genitoriale o la tutela. I soci hanno l’obbligo di osservare lo Statuto, le decisioni degli Organi associativi, le disposizioni statutarie e regolamentari degli enti di promozione sportiva e delle federazioni sportive nazionali cui l’Associazione è affiliata, nonché di corrispondere le quote associative e i contributi specifici dovuti per la partecipazione a particolari attività. Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti i soci e preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Art. 6 – Perdita della qualifica di socio

La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni, esclusione, morosità e mancato rinnovo del tesseramento all’ente cui è affiliata l’Associazione, ove richiesto. Le dimissioni sono efficaci nel momento in cui il documento che le contiene è acquisito dalla Associazione; sono comunque fatti salvi tutti i diritti che l’Associazione ha nei confronti del dimissionario, compreso il pagamento della quota associativa e delle altre somme comunque ancora dovute. Il socio può essere escluso qualora ponga in essere comportamenti che provocano danni materiali o morali all’Associazione o comunque contrari alle norme Statutarie e ai doveri associativi o contrari alla legge. Può essere escluso dall’Associazione il socio che rimane assente per tre esercizi consecutivi all’Assemblea annuale che approva il rendiconto. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo dopo aver convocato e ascoltato il socio interessato, se si presenta. Il socio è considerato moroso qualora non versi la propria quota associativa o i contributi specifici dovuti entro un mese dalla data di scadenza stabilita dal Consiglio Direttivo. Il socio può richiedere l’applicazione delle eventuali procedure arbitrali e conciliative previste dagli statuti e regolamenti degli enti di promozione sportiva e delle federazioni sportive nazionali cui l’Associazione è affiliata.

Art. 7 – Irripetibilità dei versamenti

Non è ammessa la trasferibilità e la rivalutazione delle quote e dei relativi diritti. Il decesso del socio non conferisce, agli eredi, alcun diritto nell’ambito associativo e la qualifica di socio non è ad essi trasferibile. Agli eredi è data facoltà di fare domanda di ammissione all’associazione condividendone le finalità ed i principi ispiratori ed accettandone lo statuto. La perdita, per qualsiasi causa, della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione.

Art. 8 – Organi sociali

Gli organi dell’Associazione sono:

– l’Assemblea dei soci,

– il Consiglio Direttivo,

– il Presidente,

La partecipazione a questi organi è a titolo gratuito.

Art. 9 – L’Assemblea e sue competenze

L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione. Deve essere convocata, in via ordinaria ed almeno una volta l’anno, per l’approvazione del bilancio preventivo e del rendiconto, nonché per affrontare le problematiche più rilevanti per la vita dell’Associazione, anche in riferimento alle finalità educative che l’Associazione si prefigge. È inoltre convocata su richiesta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo dei soci che possono intervenire all’Assemblea ai sensi dell’art. 11. In particolare compete all’Assemblea Ordinaria:

− fissare le direttive per l’attività dell’Associazione, discutere e deliberare sulle relazioni relative all’attività sociale,

− definire il numero dei membri del Consiglio Direttivo,

− eleggere i membri del Consiglio Direttivo,

− determinare, su proposta del Consiglio Direttivo, l’importo delle quote sociali e delle quote di partecipazione ai corsi,

− accettare, su proposta del Consiglio Direttivo, le liberalità e le donazioni cui è connesso un onere. Restano di competenza esclusiva dell’Assemblea Straordinaria le modifiche statutarie, lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio.

Art. 10 – Convocazione dell’Assemblea

L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno 10 giorni prima della data della riunione mediante affissione dell’avviso presso la sede e nei locali in cui vengono svolte le attività associative nonché, senza obbligatorietà ma per maggior diffusione, anche a mezzo e-mail e con pubblicazione dell’avviso sul sito internet sociale. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.

Art. 11 – Intervento in Assemblea e quorum

Possono partecipare all’Assemblea, con diritto di voto, tutti i soci, purché in regola con il pagamento della quota associativa. Ogni socio ha diritto ad un solo voto. Non sono ammesse deleghe. I soci minorenni esprimono il loro voto attraverso chi ne ha la potestà genitoriale o la tutela. Ai fini delle maggioranze richieste dagli articoli seguenti si computano solo i soci che possono votare. Possono intervenire all’Assemblea, senza diritto di voto, anche i tesserati non soci purché non morosi.

Art. 12 – Validità dell’Assemblea e delle delibere

In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita con la presenza della metà più uno dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. Tra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno un’ora. Le delibere sono adottate a maggioranza dei presenti salvo diversa disposizione statutaria. Ordinariamente il voto è palese, salvo che il Presidente disponga diversamente o il voto riguardi le persone. Il verbale dei lavori assembleari è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Ciascun socio può chiedere al Presidente di consultare il libro dei verbali dell’Assemblea. Delle delibere Assembleari deve essere data pubblicità, per estratto, mediante affissione nella sede sociale.

Art. 13 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo amministra l’Associazione e resta in carica 3 anni. I consiglieri possono essere rieletti. Il numero dei membri del Consiglio è determinato dall’Assemblea convocata per la loro elezione; non può essere inferiore a tre e maggiore di sette. I membri del Consiglio Direttivo non possono ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata se riconosciuto dal CONI ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente capo a un ente di promozione sportiva. Allo scopo di contribuire alla realizzazione delle finalità educative dell’Associazione e al miglior inserimento dell’esperienza sportiva nelle attività pastorali partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo, solo con voto consultivo e senza che concorra a formarne il numero legale, il consulente ecclesiastico, nella persona del parroco pro tempore della parrocchia di San Carlo in Seregno e Desio o del Vicario parrocchiale o direttore dell’oratorio a ciò delegato. Il consigliere che senza giustificato motivo non partecipa per tre adunanze consecutive del Consiglio Direttivo è dichiarato decaduto dal Consiglio medesimo.

Art. 14 – Competenze del Consiglio Direttivo

Al Consiglio Direttivo competono tutte le decisioni, salvo quelle di competenza di altri Organi. Il Consiglio Direttivo, a titolo esemplificativo:

− elegge il Presidente scegliendolo tra i membri del Consiglio;

− attua le deliberazioni dell’Assemblea,

− determina, con maggioranza superiore ai 2/3 dei membri, le specialità sportive,

− definisce annualmente il calendario delle attività sportive e associative, sentito il parroco della parrocchia di San Carlo in Seregno e Desio o il Vicario parrocchiale o il direttore dell’oratorio a ciò delegato, curando il coordinamento di tali attività con le iniziative pastorali,

− accoglie le domande di adesione presentate da nuovi soci, 

− elegge, se vi è la necessità, un Vice Presidente tra i consiglieri,

− nomina il Tesoriere e il Segretario su proposta del Presidente,

− fissa la data dell’Assemblea annuale e predispone l’ordine del giorno,

− delibera l’importo della quota associativa, della quota di partecipazione ai corsi e ogni altro contributo relativo alle attività della Associazione,

− delibera gli incarichi associativi, prestando particolare attenzione agli allenatori, ai dirigenti e agli accompagnatori,

− accetta le liberalità e le donazioni che non sono riservate all’Assemblea,

− predispone il bilancio preventivo,

− redige il rendiconto e predispone la relazione annuale circa l’attività associativa,

− assicura un corretto uso delle strutture e degli strumenti tecnici di proprietà di terzi, di cui l’Associazione si avvale per le proprie attività,

− propone all’Assemblea la conclusione di contratti di lavoro subordinato,

− adotta le misure necessarie allo svolgimento dell’attività dell’Associazione,

− delibera il Regolamento dell’Associazione,

– determina e delibera i provvedimenti disciplinari. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta, salvo diversa previsione. Di ogni riunione del Consiglio Direttivo si redige un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 15 – Integrazione del Consiglio Direttivo

Qualora durante il mandato vengano a mancare uno o più consiglieri si procederà alla sostituzione facendo subentrare i primi non eletti che rimarranno in carica fino alla scadenza del mandato del consigliere sostituito. Qualora non vi siano “primi non eletti”, i consiglieri in carica possono cooptare, con decisione assunta a maggioranza dei membri rimasti, i soci necessari per reintegrare il numero pieno del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo si considera decaduto quando vengano a mancare i due terzi dei componenti. In questo caso l’Assemblea, convocata dai membri ancora in carica, eleggerà il nuovo Consiglio Direttivo.

Art. 16 – Riunioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno tre volte l’anno e ogniqualvolta il Presidente lo ritenga necessario. Si riunisce anche su richiesta scritta di almeno un terzo dei membri inviata a tutti i consiglieri. La convocazione del Consiglio Direttivo deve essere comunicata a tutti i membri almeno 5 giorni prima della data della riunione. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo della convocazione, nonché l’ordine del giorno. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti almeno i 3/5 dei suoi membri, ovvero quando sono presenti tutti i membri ed in quest’ultimo caso anche senza che sia stata inviata la comunicazione di convocazione.

Art. 17 – Il Presidente

Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione e:

− cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo,

− convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo,

− in caso di necessità ed urgenza, può assumere i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione,

− accetta e incassa liberalità e donazioni di modico valore, rilasciandone quietanze; tale potere può essere delegato al Tesoriere o ad altro consigliere, 

− accetta sovvenzioni e contributi offerti a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati – rilasciandone quietanze liberatorie – solo se non comportano obblighi per l’Associazione; tale potere può essere delegato dal Presidente al Tesoriere o ad altro consigliere,

− ha la facoltà di nominare avvocati o procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria ordinaria ed amministrativa. Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica quanto il Consiglio Direttivo stesso e può essere rieletto. Al Presidente possono essere delegati parte dei poteri spettanti al Consiglio Direttivo. Qualora il Presidente non possa operare ne fa le veci il Vice Presidente, se eletto, oppure il consigliere più anziano per elezione o età.

Art. 18 – Il Segretario e il Tesoriere

Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere affidate alla medesima persona. Il Segretario cura, sotto la direzione del Presidente:

– la redazione dei verbali delle riunioni delle Assemblee dei soci e del Consiglio Direttivo, inserendoli nei rispettivi libri,

– la tenuta dei libri sociali, curandone gli aggiornamenti,

– l’invio di comunicazioni ai soci, con particolare riferimento alle convocazioni delle Assemblee e del Consiglio Direttivo. Il Tesoriere coadiuva il Presidente nella gestione finanziaria, patrimoniale e amministrativa dell’Associazione, tenendo aggiornati i registri di prima nota, gli eventuali libri contabili, l’archivio dei documenti contabili e contrattuali. Su delega del Presidente o del Consiglio Direttivo, secondo le rispettive competenze, il Tesoriere può compiere atti di ordinaria amministrazione.

Art. 19 – Risorse economiche

Il Fondo di dotazione della Associazione è costituito dai beni conferiti all’Associazione all’atto della sua costituzione e potrà essere incrementato con :

− acquisti, lasciti e donazioni di beni mobili ed immobili pervenuti alla fondazione a titolo di incremento del patrimonio;

− lasciti e donazioni con destinazione vincolata;

− sopravvenienze attive non utilizzate per il conseguimento degli scopi istituzionali. E’ comunque fatto salvo l’obbligo di provvedere alla conservazione ed al mantenimento del patrimonio.

L’Associazione persegue i propri scopi mediante l’utilizzo:

− della rendita del fondo di dotazione,

− delle quote associative e di ogni altro contributo richiesto ai propri soci,

− dei corrispettivi relativi alle attività aperte ai non soci,

− delle liberalità pubbliche e private,

− dei contributi pubblici,

− delle raccolte occasionali di fondi,

− di ogni altra entrata e provento derivante dallo svolgimento delle proprie attività, ivi comprese quelle aventi natura commerciale. Gli avanzi di gestione o fondi di riserva non potranno essere distribuiti né in forma diretta né indiretta tra i soci, ma dovranno essere utilizzati per il raggiungimento degli scopi istituzionali.

Art. 20 – L’Anno associativo

L’esercizio associativo ha durata annuale, dal 1 Settembre al 31 Agosto di ogni anno. Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio associativo. Il bilancio preventivo e il rendiconto devono essere depositati presso la sede sociale, dove potranno essere visionati dai soci.

Art. 21 – Modifiche Statutarie

Le modifiche dello Statuto sono deliberate dall’Assemblea con la maggioranza dei 2/3 dei soci presenti che hanno diritto di voto all’Assemblea stessa.

Art. 22 – Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea dei soci, con la maggioranza dei 2/3 dei soci presenti che hanno diritto di voto all’Assemblea stessa. Con la stessa modalità sono nominati i liquidatori. Il patrimonio residuo sarà devoluto ad altre associazioni con analoghe finalità sportive dilettantistiche individuate dall’Assemblea dei soci, con le formalità e nei limiti previsti dalla legge.

Art. 23 – Norme speciali

L’Associazione si conforma alle norme, alle direttive, ai regolamenti e allo statuto del CONI nonché delle federazioni sportive e degli enti di promozione sportiva cui è affiliata e ne accetta pienamente i principi.

Art. 24 – Rinvio normativo

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa riferimento agli eventuali regolamenti interni, alle vigenti norme in materia di associazionismo e, in particolare, a quello delle federazioni sportive e degli enti di promozione sportiva cui è affiliata.

Letto ed approvato dall’Assemblea dei Soci del 25/11/2013 in Seregno